Link trailer sul canale Youtube della Feltrinelli: Le vite potenziali

 

Biografia (dalla scheda della Casa Editrice Mondadori)

Francesco Targhetta (Treviso, 07/10/1980) vive a Treviso, dove insegna come supplente materie letterarie. Dopo aver concluso all'università di Padova un dottorato in Italianistica, durante il quale ha curato la riedizione de Gli Aborti di Corrado Govoni (Genova, San Marco dei Giustiniani, 2008), ha lavorato come assegnista a un progetto antologico sulla poesia simbolista di fine '800. Ha pubblicato un libro di poesie (Fiaschi, ExCogita, 2009) e un romanzo in versi (Perciò veniamo bene nelle fotografie, Isbn, 2012). Nel 2014 ha vinto il premio Delfini e il premio Ciampi (da cui la plaquette Le cose sono due, Valigie Rosse, 2014). Con Le vite potenziali Targhetta approda così alla narrativa con il romanzo finalista al Campiello, facendo il suo esordio in prosa. Ne Le vite potenziali i 3 protagonisti, trentacinque anni circa, sono lo specchio di una generazione che si è trovata di fronte al cambiamento epocale della tecnologia pur avendo conosciuto la qualità della vita pre hi-tech. Ma il romanzo non è esattamente un ritratto generazionale perché la trasformazione tecnologica riguarda tutti. Nel racconto delle storie dei tre protagonisti l'autore afferma che viviamo in una sorta di realtà aumentata, per cui siamo qui e ora, ma contemporaneamente diluiti e dispersi in tutti i rivoli di vita legati alla nostra attività virtuale che ci indirizzano ogni minuto in mille direzioni diverse... verso vite potenziali, appunto.